Language: Italian
Published by Edizioni dell'Orso, Alessandria, 1992
ISBN 10: 8876941215 ISBN 13: 9788876941214
Seller: Hackenberg Booksellers ABAA, El Cerrito, CA, U.S.A.
198p., original stiff pirnted wrappers (Scrittura e scrittori; collana di studi filologici, 6).
Published by Universita' Studi di Ferrara, 1992
Seller: Librodifaccia, Alessandria, AL, Italy
Condition: Buone. italiano Condizioni dell'esterno: Buone Condizioni dell'interno: Discrete con Difetti, macchie.
Condition: NEW.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. A cura di Walter Meliga, Giuseppe Noto e Andrea Giraudo.Modena, 2026; br., pp. 148, cm 17x24.(Ditič. 2). Il lavoro č uno studio del ms. Cambridge, Univ. Library, Dd.15.33, prossimo ai codici valdesi, e del suo testo principale, i Mettra Ceneche. Il contenuto dei Mettra discende, senza scarti 'ereticali', dal Libre de Seneca, opera edificante della letteratura provenzale classica; e la scripta non coincide con quella 'valdese' (occitana, ma usata solo per testi 'dissidenti'), piuttosto con una scripta alpinodelfinatese in uso nei secc. XV-XVI per scritti 'ortodossi'. La necessitą di verificare se il Dd.15.33 abbia caratteri 'valdesi', di lingua o contenuto, che i Mettra non mostrano, ha portato a un'analisi complessiva che smentisce tale ipotesi, mostrando come esso, redatto in un ambiente genericamente 'provenzale', sia stato solo in seguito acquisito a un contesto specificamente 'valdese'. Libro.
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Paperback. Condition: New.
Seller: Libro Co. Italia Srl, San Casciano Val di Pesa, FI, Italy
Brossura. Condition: new. Modena, 2020; br., pp. 321, ill.(Intavulare. 14). Il presente lavoro sulle copie cinquecentesche del perduto canzoniere di Bernart Amoros vuole essere un primo significativo contributo a uno studio complessivo di questa notevole raccolta trobadorica. Noto sin dalla descrizione della prima parte Riccardiana da parte di Wilhelm Grützmacher (1863), poi edita da Edmund Stengel (1899-1900), e riportato all'attenzione degli studiosi dalla scoperta della seconda parte Estense a opera di Giulio Bertoni (1899), il canzoniere di Bernart Amoros resta a tutt'oggi ancora poco conosciuto, nonostante la sua importanza nella tradizione manoscritta dei trovatori per la quantitą dei testi conservati e per le lezioni che li caratterizzano e che, secondo il giudizio di d'Arco Silvio Avalle (1961), possono essere fatte risalire «a fonti assolutamente autentiche». Sono qui offerte, secondo le finalitą del progetto «INTAVULARE», una Descrizione delle copie cinquecentesche insieme alle tavole dei contenuti e alla tavola ricostruita del modello, quel libro Strozzi (dal nome della celebre famiglia fiorentina che l'aveva a disposizione) di cui, dopo la trascrizione effettuata tra 1588 e 1589 a Firenze per conto di Piero del Nero, si sono perdute le tracce. Libro.
Condition: NEW. Modena: Mucchi Editore, 2026 9791281716780 Ditič 2 400 N vol.: 1, N pag.: 148, W: 17 Il lavoro č uno studio del ms. Cambridge, Univ. Library, Dd.15.33, prossimo ai codici valdesi, e del suo testo principale, i Mettra Ceneche. Il contenuto dei Mettra discende, senza scarti 'ereticali', dal Libre de Seneca, opera edificante della letteratura provenzale classica; e la scripta non coincide con quella 'valdese' (occitana, ma usata solo per testi 'dissidenti'), piuttosto con una scripta alpinodelfinatese in uso nei secc. XV-XVI per scritti 'ortodossi'. La necessitą di verificare se il Dd.15.33 abbia caratteri 'valdesi', di lingua o contenuto, che i Mettra non mostrano, ha portato a un'analisi complessiva che smentisce tale ipotesi, mostrando come esso, redatto in un ambiente genericamente 'provenzale', sia stato solo in seguito acquisito a un contesto specificamente 'valdese'. Il lavoro č uno studio del ms. Cambridge, Univ. Library, Dd.15.33, prossimo ai codici valdesi, e del suo testo principale, i Mettra Ceneche. Il contenuto dei Mettra discende, senza scarti 'ereticali', dal Libre de Seneca, opera edificante della letteratura provenzale classica; e la scripta non coincide con quella 'valdese' (occitana, ma usata solo per testi 'dissidenti'), piuttosto con una scripta alpinodelfinatese in uso nei secc. XV-XVI per scritti 'ortodossi'. La necessitą di verificare se il Dd.15.33 abbia caratteri 'valdesi', di lingua o contenuto, che i Mettra non mostrano, ha portato a un'analisi complessiva che smentisce tale ipotesi, mostrando come esso, redatto in un ambiente genericamente 'provenzale', sia stato solo in seguito acquisito a un contesto specificamente 'valdese'. Borghi Cedrini, Luciana.
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