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Lichacev Dimitrij Sergeevic (2 results)

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    Language: Italian

    Published by , Einaudi, 1999

    8806145517 / 9788806145514

    • Hardcover

    Seller: Luens di Marco Addonisio, torino, TO, ItalyLuens di Marco Addonisio

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    Condition: Ottimo (Fine). Lichacev, Dimitrij Sergeevic La mia Russia. , Einaudi 1999 italiano, Prima ristampa Einaudi - Saggi n. 829 - anno 2000 - in COPERTINA FLESSIBILE ILLUSTRATA con alette informative ben conservata. Pagine all'interno leggermente imbrunite fattore tempo ma volume in ottime condizioni. ETICHETTA CON DATA E CODICE ALFANUMERICO A PENNA SULLA PRIMA PAGINA. Disponibilità immediata e spedizione tracciata con corriere. Book.…

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    Language: Italian

    Published by Einaudi, 1999

    8806145517 / 9788806145514

    • Softcover

    Seller: Libreria Equilibri Torino, Torino, TO, ItalyLibreria Equilibri Torino

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    Einaudi (Saggi 829.); 1999; 9788806145514; Copertina flessibile con risvolti ; 21,5 x 15,5 cm; pp. XVI-405; Traduzione di Claudia Zonghetti. Volume illustrato con 48 tavv. b./n. fuori testo.; Presenta leggeri segni del tempo (lievi fioriture), interno senza scritte, timbro exlibris, volume lievemente brunito; Buono, (come da foto). ; Dmitrij Sergeevic Lichacev è stato non solo il maggiore studioso della cultura russa medievale, ma anche una figura morale straordinaria che ha attraversato decenni di persecuzioni politiche senza perdere limpidezza di coscienza, libertà interiore, partecipazione lucida e appassionata alla vita del suo Paese. In Russia la figura di questo studioso riveste un grande significato simbolico: là dove intere generazioni di intellettuali vennero falcidiate in nome di un'ideologia e utopia stravolte, egli rappresenta il ponte tra il grande patrimonio culturale del passato e la realtà presente, il patriarca capace di serbare la memoria profonda della nazione, l'ultimo saggio a cui rifarsi per immaginare una nuova dimensione di civiltà nella quale cultura e doti morali si esaltino reciprocamente. Per queste ragioni, oltre che per la natura e l'ampiezza del quadro storico - Dmitrij Lichacev nacque nel 1906 - le sue memorie costituiscono una testimonianza eccezionale. La storia della sua famiglia - alta borghesia intellettuale radicata a Pietroburgo fin dal Settecento - si mescola ai ricordi di un'infanzia felice dove la fantasia veniva alimentata tanto dalle fiabe quanto dagli spettacoli del Teatro Mariinskij, dalla fervida vita di una scenografica capitale come dal contatto con la natura: il mare del Baltico, i parchi lussureggianti della Crimea, gli orizzonti sconfinati del Volga. E se attraverso la storia di un'educazione intellettuale si delinea il profilo dell'autentica intelligencija russa, indipendente dal potere, consapevole dei valori nazionali, cosmopolita, il racconto degli anni trascorsi nel primo lager sovietico, il monastero-prigione delle isole Solovki, restituisce senza mediazioni la misura del «secolo duro, assassino, tremendo» con cui quel mondo eletto fu costretto a misurarsi. Pagine altrettanto memorabili sono quelle dedicate all'assedio di Leningrado, una cronaca unica nel suo genere, dettata nella sua antiretorica crudezza da un testimone diretto che mai dimentica di essere anche uno storico. ; Scheda a cura di Equilibri libreria. L'immagine corrisponde alla copia in vendita. 011.83.90.381 Italiano.…