Published by Piero Gobetti Editore,, 1924
Seller: Libreria Antiquaria Pontremoli SRL, Milano, MI, Italy
First Edition
brossura, Torino, Piero Gobetti Editore, 1924, Prima edizione. Esemplare molto buono (carte uniformemente brunite, foxing al piatto inferiore; segno di etichetta rimossa alla testa del piatto anteriore; nota di antico possessore alla prime e all'ultima carta). Il volume raccoglie gli articoli scritti da Cappa sulla «Rivoluzione liberale» sotto lo pseudonimo di Grildrig. L'autore, appena ventunenne, confronta la propria generazione con quella più matura al governo fascista, insistendo sulla distanza che lo separava dagli uni e dagli altri: «Se il fascismo era stato il giovanilismo di chi aveva fatto la guerra e ora era al potere, pure Cappa non assimilava la generazione dei giovanissimi, la sua, con la classe che ormai sedeva al governo, perché la loro inquietudine avrebbe potuto presto volgersi in opposizione. «Unilaterale e paradossale» commentò Filippo Turati, e Anna Kuliscioff aggiunse: come i «Padri e figli» di Turgenev» (scheda dell'edizione 2018, con postfazione di Roberto Pertici). in 16°, brossura, pp. 39 [1]. Prima edizione. Esemplare molto buono (carte uniformemente brunite, foxing al piatto inferiore; segno di etichetta rimossa alla testa del piatto anteriore; nota di antico possessore alla prime e all'ultima carta).
Torino, Piero Gobetti Editore, 1924. In-8° (20,5 x 13,5), pp. 39+(1). Brossura editoriale impressa. Buon es. (7776) Lanzillotta, n. 24. Tiratura di 1.000 esemplari.
Torino, Piero Gobetti Editore, 1924. In-8° (20,5 x 13,5), pp. 39+(1). Brossura editoriale impressa. Buon es. (7776) Acuta analisi sociologica e psicologica di quella generazione (soprattutto di media e piccola borghesia)che ha portato al potere il fascismo, quasi in risposta ad una certa "decrepitezza" del vecchio ceto politico; generazione di cui Cappa intravvede l'invecchiamento, mentre i giovanissimi manifestano già una forma di delusione. Alberto Cappa (1903-43), di famiglia canavesana, futurista in gioventù, fu giornalista e saggista, corrispondente di Gobetti, estimatore di Pareto. Morì nel 1943 durante la ritirata di Russia. Lanzillotta, n. 24. Tiratura di 1.000 esemplari.