Bernardo Pisano (1 results)
More imagesQue in toto opere continentur. L. [Lucii] Apuleij [Apuleii] Madaurensis Metamorphoseon, sive de Asino aureo libri XI. Floridorum libri IIII. De deo Socratis libellus. Apologiae libri II. Trismegisti dialogus. De Mundo sive de Cosmographia liber I. Omnes ante nostram impressionem mutilati, nunc autem ad fidem vetustissimi Codicis, diligentissime recogniti ac castigati
Lucius Apuleius Madaurensis [Apuleio; Apulée; Apuleyo] (introduzione di Bernardo Pisano)
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Add to basketHardcover. Condition: Fine. [Firenze] Florentiae, [Giunta] per Haeredes Philiippi Iuntae, [1522] MDXXII (Kalendae Octobris - 1 ottobre), fascicolato in ottavo, legatura in piena permaena; titoli in oro in tessello bordeaux al dorso; luogo ed anno di stampa in oro in tassello verde oliva al dorso; tagli cerulei; fogli di guardia muti, (pagine: [12, di cui 1 frontrspizio, 3 di dedicatoria di Bernardo Pisano a Filippo Strozzi e 5 di testo introduttivo di Bernardo Pisano] 548) carte: [6 di testo] 273 [1 di di continuazione di «errata» e colophon recto e di marca topigrafica verso] Seconda edizione giuntina. Ottimo esemplare (fisiologiche bruniture e fioriture alla legatura e alle carte, perlopiù molto leggere; minimi fori all'ultima carta; piccole mancanze ai tasselli al dorso). Seconda edizione giuntina, apparsa dieci anni dopo la prima del 1512, in cui si trovano tutte le maggiori opere di Apuleio: «Le metamorfosi», i «Florida», l'«Apologia», (nota anche come «De magia») e le tre opere filosofiche «De deo Socratis», «De mundo» e «De Platone et eius dogmate», il cui testo fu meticolosamente curato dal madigalista erudito Bernardo Pisano. D'Accone ci informa che, «intimo del Varchi e del Caro», Bernardo Pisano «fu anche amico dei più noti poeti fiorentini e letterati del tempo, fra cui i fratelli Lorenzo e Filippo Strozzi. Infatti almeno dodici delle trentacinque composizioni profane musicate [dall'autore], o a lui attribuite, sono di Lorenzo Strozzi. Secondo il Varchi, quando Filippo Strozzi, caduto in disgrazia, si ritirò nel 1527 nella sua villa degli Orti Oricellari, si dedicò con l'aiuto [dell'autore] a correggere i manoscritti di Plinio il Vecchio nella lezione di Ermolao Barbaro [.]. Il contributo personale [dell'autore] agli studi classici è rappresentato da un'edizione degli scritti di L. Apuleio (Firenze, Giunta, 1522), dedicata a Filippo Strozzi, sul cui frontespizio si sottoscrive come "Bernardus Philomathes Pisanus"» (Frank D'Accone, «Bernardo Pisano», voce del «Dizionario biografico degli Italiani» volume 9, 1967). …