Nell’estate del 1999, Francesco Salvati nasce a Cava de’ Tirreni, cittadina in provincia di Salerno. Frequenta il “Liceo Classico Marco Galdi” e poi la Facoltą di Scienze Biologiche all’ Universitą degli studi di Salerno.
Cava de’ tirreni diventa un’importante ispirazione per l’autore: i piccoli vicoli, le scalinate e le piazze frequentate per tutta la vita costruiranno l’intreccio di emozioni e ricordi protagonisti dei suoi scritti.
Da sempre perseguitato da un senso di inadeguatezza e vuoto, l’autore cresce tra i film di Lynch, Bergman, Bresson e Sion Sono, che lo sproneranno a iniziare a studiare “Storia del Cinema” d’autodidatta a partire dall’inverno del 2015.
Legato ad autori come Camus, Vittorini ed Hesse, inizia a scrivere poesie per riempire le sue notti insonni, precedentemente trascorse tra pellicole d’autore o libri presi in prestito dalla libreria materna, e decide di pubblicarle in una raccolta, “Erebo, la notte” nella quale il senso di manchevolezza e vuoto si identificano come caratteristiche generazionali.