Sono un paradosso vivente e scrivo storie, romanzi e poesie per necessità interiori. Cado e mi rialzo. Sbaglio e chiedo scusa. Mi rallegro, mi arrabbio, riesco anche a odiare (ogni tanto) salvo poi il sentirmi in colpa dopo.
Da ragazzino sognavo di fare il chitarrista rock/pop, sono riuscito solo a suonare per gli amici in qualche locale della città, poi ho ripiegato facendo l’architetto.
Ma scrivo, scrivo da sempre, leggo e scrivo tanto. E non importa cosa, quello che mi interessa è riuscire a mettere fuori ciò che ho dentro, e per quelli come me, farlo, è proprio un’esigenza, credetemi.
(© Andrea Auletta)