Mario Gerosa, giornalista professionista, si è laureato in architettura al Politecnico di Milano, con una tesi sui luoghi immaginari di Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust.
A 24 anni ha vinto il Premio Pasinetti-Cinema Nuovo con un saggio sugli attori di Luchino Visconti. Ha ideato e curato le mostre “Proust au Grand Hotel de Balbec” (Palazzo Sormani, Milano), concepita come un omaggio al grand hotel immaginario della Recherche, “Le camere del delitto. Gli interni mentali di John Dickson Carr” (Mystfest, Cattolica), dedicata agli ambienti dei gialli legati ai “delitti della camera chiusa, “Rinascimento virtuale”, la prima esposizione sull’arte di Second Life realizzata in un museo, allestita al Museo di Storia Naturale di Firenze.
Tra i suoi libri, Mondi virtuali (con Aurélien Pfeffer, Castelvecchi, 2006), Second Life (Meltemi, 2007), Rinascimento virtuale (Meltemi,2008), Il cinema di Terence Young (Edizioni Il Foglio, 2009), Robert Fuest e l’abominevole Dottor Phibes (Falsopiano, 2011), Cinema e tecnologia (a cura di, Edizioni Le Mani, 2011), Il cinema di Ernest B. Schoedsack (a cura di, Edizioni Il Foglio, 2015), Il cinema di Roger Vadim (a cura di, Edizioni Il Foglio, 2015), James Bond spiegato ai cinefili (a cura di, Edizioni Il Foglio, 2016), Anton Giulio Majano, il regista dei due mondi (Falsopiano, 2016), Daniele D’Anza. Un rivoluzionario della tv (con Biagio Proietti, Edizioni Il Foglio, 2017), Biagio Proietti, un visionario felice (Edizioni Il Foglio, 2018).
Ha insegnato Multimedia e paesaggi virtuali al Politecnico di Milano e attualmente è caporedattore di AD Architectural Digest.