Dario Ruscetta è un giovane (dentro) ragazzo di 36 anni di origini modenesi.
Dopo anni passati tra viaggi, concerti, serie televisive e piccola imprenditoria emiliana, decide di mettere nero su bianco ogni sua passione, i ricordi di vita, le speranze e quella necessità di sentirsi parte di “qualcosa” che appartiene ad ognuno di noi: il tutto miscelato in un romanzo che profuma di sceneggiatura.
La Famiglia, una delle colonne portanti della sua vita, intesa in senso allargato, lo porta a riscoprire Monterutto, una curiosa località in cui fantasia e realtà si fondono sapientemente come le uova e il maiale, la Vita e la Morte, in un Tortellino.
Monterutto diventa così fucina di idee e gentili rivoluzioni, un percorso di consapevolezza che lo porta ad una lunga introspezione per capire ciò che desidera di più dalla vita, trovando la risposta in un termine: Sapori.
I Sapori del Cibo proveniente dalla terra, quello amato e rispettato fin dal principio; i Sapori delle Storie e dei Racconti; i Sapori dei rapporti umani e degli abbracci; i Sapori dei viaggi senza cartine e ricchi di incontri: i Sapori di una vita normale, che però equivale a Speciale in un’epoca di alterazioni continue.
Decide così di abbandonare il regno della finzione digitale per dedicarsi anima e corpo alla creazione di qualcosa che sia palpabile e realmente emozionante, senza essere centrifugato nei processi del marketing becero dedito alla vendita di numeri.
Monterutto si trasforma quindi nella base di un ambizioso progetto di divulgazione che vede la prima luce proprio con il racconto inedito “Non dimenticare Monterutto (Il codice Umami)”, un romanzo influenzato dalle Serie TV.