Esistono due Giulio Mozzi: il primo è l'autore di «storie semplici, profonde, perfette» (Marco Lodoli), il cui linguaggio «è quello della vita» (Federico Fellini); il secondo è «uno degli scrittori più sperimentali conosciutititi. » (Giuseppe Caliceti), uno che «ha preso la parola con il tono di chi detta legge» (Tiziano Scarpa). Nell'opinione comune, semplicità e sperimentalismo sono agli antipodi. Eppure Giulio Mozzi, dalla sua prima raccolta (Questo è il giardino 1993) alla più recente (Favole del morire 2015) è sempre riuscito nel miracolo di coniugare una lingua piana e senza asperità con la sperimentazione formale più accanita; come è riuscito a conciliare un immaginario spesso terribile - gli scrittori "cannibali" degli anni Novanta possono andare a nascondersi - con una visione molto cristiana - seppure un po' veterotestamentaria - del mondo. In questo volume Mozzi ha raccolto, in collaborazione con la critica Gilda Policastro che firma anche la nota finale, i suoi racconti non solo più belli ma anche più innovativi, più irregolari e più spiazzanti. Dimostrando così di essere davvero, come ha scritto Andrea Cortellessa, un «maestro segreto» della sua generazione di scrittori – quella dei nati negli anni Sessanta – e delle successive.
"synopsis" may belong to another edition of this title.
Seller: libreriauniversitaria.it, Occhiobello, RO, Italy
Condition: NEW. Seller Inventory # 9788831984607
Seller: Brook Bookstore, Milano, MI, Italy
Condition: new. Seller Inventory # PFDUJJWHZZ
Seller: Piazza del Libro, Trebaseleghe, PD, Italy
Condition: Nuovo. Dettagli LibroSku: PZZLB33277ISBN: 9788831984607Titolo: Un Mucchio Di Bugie. Racconti Scelti 1993-2017Autore: Giulio MozziEditore: Laurana EditoreAnno: 2020Pagine: 344Formato: BrossuraEsistono due Giulio Mozzi: il primo è l'autore di storie semplici, profonde, perfette, (Marco Lodoli), il cui linguaggio è quello della vita, (Federico Fellini), il secondo è uno degli scrittori più sperimentali conosciuti, (Giuseppe Caliceti), uno che ha preso la parola con il tono di chi detta legge, (Tiziano Scarpa). Nell'opinione comune, semplicità e sperimentalismo sono agli antipodi. Eppure Giulio Mozzi, dalla sua prima raccolta (Questo è il giardino 1993) alla più recente (Favole del morire 2015) è sempre riuscito nel miracolo di coniugare una lingua piana e senza asperità con la sperimentazione formale più accanita, come è riuscito a conciliare un immaginario spesso terribile - gli scrittori cannibali degli anni Novanta possono andare a nascondersi - con. Seller Inventory # PZZLB33277