Published by a spese della Società dic. 1867, Torino, 1867
Seller: Studio Bibliografico Michelotti, Massa e Cozzile, PT, Italy
album 4° tela edit. tit. oro, pp. 64, con 6 tavole fuori testo (fotografie orig. riprod. opere esposte), capilett. figur. e fregi xilogr. Qc. margin. traccia uso alla legat. ma buon es. 0,4.
Published by A spese della Società Dicembre 1867, Torino, 1867
Seller: Libreria antiquaria Atlantis (ALAI-ILAB), Torino, TO, Italy
Album cm. 30 x 23. Leg. percallina bruna con titoli oro. Minimi segni del tempo. Copia in buono stato. Con 6 fotografie originali riproducenti alcune delle opere esposte.
Published by A spese della Società Dicembre 1866, Torino, 1866
Seller: Libreria antiquaria Atlantis (ALAI-ILAB), Torino, TO, Italy
Album cm. 30 x 23. Leg. percallina bruna con titoli oro (bordo alto leggermente scolorito). Copia in buono stato. Con 6 fotografie originali riproducenti alcune delle opere esposte.
Published by A spese della Società 1853 - 1855, Torino, 1853
Seller: Libreria antiquaria Atlantis (ALAI-ILAB), Torino, TO, Italy
Due annate in un volume in 8° grande (cm. 26 x 20), pp. 79, (1); 85, (1). Mezza pelle dell'epoca con titoli e fregi romantici oro sul dorso (piccolo difetto a una cerniera). Piatti inquadrati da filetto oro. Copia in buono stato. Con 7 e 8 litografie originali riproducenti alcune delle opere esposte.
Published by Torino, 1885
Seller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italy
54 + (1) con 6 fotografie in seppia dello Studio Montabone applicate su cartoncino p. oblungo p.tela edit titoli e fregi neri al piatto.
Published by Torino, 1886
Seller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italy
Testo di G. Toesca di Castellazzo. 16 con 3 incisioni f.t. p. in-4 p.tela edit titoli e fregi oro al piatto.
Published by Torino, 1866
Seller: Libreria Antiquaria Giulio Cesare di Daniele Corradi, Roma, RM, Italy
55 con 6 fotolitografie f.t. p. oblungo p.tela edit titoli e fregi oro al piatto.
7. Torino, a spese della Societa, Ducembre 1867, oblong in-4°, 63 pp + 6 original photographs of paintings, publisher's cloth. Binding severaly discoloured and soiled, endpapers browned and with some offsetting to first and last leaf, interior good. Early Italian Salon catalogue illustrated with original photographs by Pietro Michis , Enrico Gamba , Vincenzo Vela , Angelo Beccaria , Enrico Ghisolphi, Constantino Sereno.
Complessivamente 46 album o cartelle, in-4° e in-f°, pubblicati dal 1845 al 1914. Gli album e le cartelle annuali variano nel corso del tempo come tipologia editoriale, e vanno dal formato in-4° (cm. 20 x 27) a quello in-f° (45 x 32), per lo più in legatura editoriali in mezza o piena tela. A seguire l'elenco sintetico degli album, con indicazione della legatura e dei contenuti più significativi tra le tavole incise all'acquaforte. (11594) La Società Promotrice delle Belle Arti di Torino nacque nel 1842, promossa dal conte Cesare Della Chiesa di Benevello insieme con undici "geniluomini" e artisti torinesi (tra cui Biscarra, Pelagi e Volpato) che ne divennero i soci e gli azionisti, per promuovere lo sviluppo delle arti figurative in Piemonte; a questo fine scelsero di organizzare ogni anno una pubblica esposizione di opere d'arte dei soci, la prima delle quali si tenne in casa dello stesso Benevello, premiando (ed anche acquistando) le opere più meritevoli, e organizzando in concomitanza una sorta di "lotteria" a premi tra i soci (nel 1902 arrivarono a superare i 1.300) mettendo in palio alcune delle opere esposte; i soci esclusi dalle premiazioni ricevevano poi a partire dal 1846 un album-ricordo, illustrato con stampe litografiche e acqueforti (dopo il 1860), e in seguito anche con zincotipie e fotografie, che riproducevano le opere più significative, commentate nei primi anni dallo scrittore Luigi Rocca giornalista e letterato; infine nel Novecento per le illustrazioni fu adottata anche la cromolitografia. Un salto di qualità avvenne a partire dal 1860 con l'inserimento di acqueforti e di xilografie sempre tratte dalle opere esposte, per promuovere anche in Piemonte, sul modello francese della "Société des Acquafortistes", lo sviluppo dell'acquaforte originale, che prese sempre più piede soprattutto per volontà del marchese di Breme con l'affermarsi tra i paesaggisti piemontesi della "scuola di Rivara", con Fontanesi ed Ernesto Rayper. La Società, che organizzava le sue mostre in sedi precarie, inaugurò poi nel 1863 la sua sede in via della Zecca (progetto arch. Mazzucchetti e Ceppi). Il ruolo della Società fu importante soprattutto fino alla Prima Guerra Mondiale, allorché essa si trasferì poi nella nuova sede costruita al Parco del Valentino (su area concessa dal Comune), costruita con l'apporto di Edoardo Rubino, interrompendo la su attività durante la guerra, per riprendere poi le iniziative espositive in modo più discontinuo. Sulla storia della Società e sui suoi svil\uppi, cfr. Gamba, Pittura e Scultura in Piemonte, pubblicato in occasione del primo Cinquantenario e della relativa mostra retrospettiva (p. 42 e segg.); Dragone, I Paesisti Piemontesi dell'Ottocento, passim; sull'importanza della Società nella storia degli acquafortisti piemontesi, cfr. Giubbini, L'acquaforte originale in Piemonte e Liguria, pp. 61 e segg.; nonché il cenno storico inserito nell'album del 1881. Gli album ebbero un'ampia diffusione tra i soci, e furono all'inizio piuttosto discontinui, per evidenti ristrettezze economiche, diventando poi più regolari nel corso del tempo.ELENCO DEGLI ALBUM POSSEDUTI1845. Cartonatura edit. a colori di gusto romantico (contiene tra l'altro la litografia con la veduta dell'Esposizione), formato in-4°.1846: mancante.1847. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori.1848. Mancante. Non fu pubblicato un album, ma una litografia con 9 soggetti tratti dai dipinti esposti. Il primo soggetto fu "Milano è libera!".1849. Come nel 1848, fu pubblicata solo una grande tavola litografica (70 x 54) di C. Grand-Didier con la raffigurazione di 11 dipinti esposti (al centro la scena "Ritiro dalla vita politica", in basso la "Morte di un bersagliere").1850-52. Non apparve alcun album, ma solo una tavola litografica.1853. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori in litografia.1854. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori in litografia.1855. Non posseduto.1856-1864: pubblicazione regolare, nel formato in-4°, leg. tela editoriale con titolo in oro e impressioni a secco. Nel 1860 si effettua il primo inserimento di un'acquaforte originale (Perotti, "Vita campestre").1865-71: pubblicazione regolare, nel formato in-4° oblungo, leg. tela edit. con titolo e fregi in oro ai piatti. Dal 1863 prende piede anche l'inserimento di riproduzioni fotografiche di alcaervero come "cartelle-album" in-f° grande (45 x 32), a fogli sciolti contenuti entro cartelle in tela rossa edit. con titolo e ricche decorazioni in oro di gusto neogotico al piatto anteriore, all'interno le copertine originali.1876-1885. Cartelle di cm. 44 x 32, nelle copertine edit. (il 1880 è incompleto). Nel 1882 venne inserito il "Catalogo Generale" degli album pubblicati con il relativo contenuto di tavole.1886-1894. Non posseduti.1895-96. Cartelle di cm. 52 x 36, entro copertine edit.1897. Album in tela edit. in-f° oblungo, cm. 40 x 30, titolo in rosso al piatto anteriore.1898. Non pubblicato, in quanto apparve la pubblicazione più estesa "L'Arte all'Esposizione del 1998".1899-1905. Mancanti. A quanto ci consta gli album apparvero sicuramente nel 1902 e nel 1904. 1906. Cartella edit. cm. 40 x 30, titolo. al piatto anteriore.1907. 5 tavole entro busta editoriale con rendiconto spese.1909. 4 tavole racchiuse entro busta editoriale, cm. 30 x 40. 1912-13. Mancanti. 1914. Cartella cm. 40 x 30, al piatto anteriore, titolo entro decorazione in oro di gusto liberty.Tra le numerose acqueforti presenti in questi album segnaliamo Il Lavoro, di Antonio Fontanesi (1873), Boscaglia a Rivara e Settembre presso Rivara, di Ernesto Rayper (1869 e 1872), e le diverse acqueforti di Celestino Turletti, di E. Pastoris, C. Chessa, Silvestri etc. Su richiesta si invia elenco dettagliato del contenuto dei diversi album.
Complessivamente 46 album o cartelle, in-4° e in-f°, pubblicati dal 1845 al 1914. Gli album e le cartelle annuali variano nel corso del tempo come tipologia editoriale, e vanno dal formato in-4° (cm. 20 x 27) a quello in-f° (45 x 32), per lo più in legatura editoriali in mezza o piena tela. A seguire l'elenco sintetico degli album, con indicazione della legatura e dei contenuti più significativi tra le tavole incise all'acquaforte. (11594) La Società Promotrice delle Belle Arti di Torino nacque nel 1842, promossa dal conte Cesare Della Chiesa di Benevello insieme con undici "geniluomini" e artisti torinesi (tra cui Biscarra, Pelagi e Volpato) che ne divennero i soci e gli azionisti, per promuovere lo sviluppo delle arti figurative in Piemonte; a questo fine scelsero di organizzare ogni anno una pubblica esposizione di opere d'arte dei soci, la prima delle quali si tenne in casa dello stesso Benevello, premiando (ed anche acquistando) le opere più meritevoli, e organizzando in concomitanza una sorta di "lotteria" a premi tra i soci (nel 1902 arrivarono a superare i 1.300) mettendo in palio alcune delle opere esposte; i soci esclusi dalle premiazioni ricevevano poi a partire dal 1846 un album-ricordo, illustrato con stampe litografiche e acqueforti (dopo il 1860), e in seguito anche con zincotipie e fotografie, che riproducevano le opere più significative, commentate nei primi anni dallo scrittore Luigi Rocca giornalista e letterato; infine nel Novecento per le illustrazioni fu adottata anche la cromolitografia. Un salto di qualità avvenne a partire dal 1860 con l'inserimento di acqueforti e di xilografie sempre tratte dalle opere esposte, per promuovere anche in Piemonte, sul modello francese della "Société des Acquafortistes", lo sviluppo dell'acquaforte originale, che prese sempre più piede soprattutto per volontà del marchese di Breme con l'affermarsi tra i paesaggisti piemontesi della "scuola di Rivara", con Fontanesi ed Ernesto Rayper. La Società, che organizzava le sue mostre in sedi precarie, inaugurò poi nel 1863 la sua sede in via della Zecca (progetto arch. Mazzucchetti e Ceppi). Il ruolo della Società fu importante soprattutto fino alla Prima Guerra Mondiale, allorché essa si trasferì poi nella nuova sede costruita al Parco del Valentino (su area concessa dal Comune), costruita con l'apporto di Edoardo Rubino, interrompendo la su attività durante la guerra, per riprendere poi le iniziative espositive in modo più discontinuo. Sulla storia della Società e sui suoi svil\uppi, cfr. Gamba, Pittura e Scultura in Piemonte, pubblicato in occasione del primo Cinquantenario e della relativa mostra retrospettiva (p. 42 e segg.); Dragone, I Paesisti Piemontesi dell'Ottocento, passim; sull'importanza della Società nella storia degli acquafortisti piemontesi, cfr. Giubbini, L'acquaforte originale in Piemonte e Liguria, pp. 61 e segg.; nonché il cenno storico inserito nell'album del 1881. Gli album ebbero un'ampia diffusione tra i soci, e furono all'inizio piuttosto discontinui, per evidenti ristrettezze economiche, diventando poi più regolari nel corso del tempo.ELENCO DEGLI ALBUM POSSEDUTI1845. Cartonatura edit. a colori di gusto romantico (contiene tra l'altro la litografia con la veduta dell'Esposizione), formato in-4°.1846: mancante.1847. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori.1848. Mancante. Non fu pubblicato un album, ma una litografia con 9 soggetti tratti dai dipinti esposti. Il primo soggetto fu "Milano è libera!".1849. Come nel 1848, fu pubblicata solo una grande tavola litografica (70 x 54) di C. Grand-Didier con la raffigurazione di 11 dipinti esposti (al centro la scena "Ritiro dalla vita politica", in basso la "Morte di un bersagliere").1850-52. Non apparve alcun album, ma solo una tavola litografica.1853. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori in litografia.1854. Cartonatura edit. di gusto romantico impressa a colori in litografia.1855. Non posseduto.1856-1864: pubblicazione regolare, nel formato in-4°, leg. tela editoriale con titolo in oro e impressioni a secco. Nel 1860 si effettua il primo inserimento di un'acquaforte originale (Perotti, "Vita campestre").1865-71: pubblicazione regolare, nel formato in-4° oblungo, leg. tela edit. con titolo e fregi in oro ai piatti. Dal 1863 prende piede anche l'inserimento di riproduzioni fotografiche di alcaervero come "cartelle-album" in-f° grande (45 x 32), a fogli sciolti contenuti entro cartelle in tela rossa edit. con titolo e ricche decorazioni in oro di gusto neogotico al piatto anteriore, all'interno le copertine originali.1876-1885. Cartelle di cm. 44 x 32, nelle copertine edit. (il 1880 è incompleto). Nel 1882 venne inserito il "Catalogo Generale" degli album pubblicati con il relativo contenuto di tavole.1886-1894. Non posseduti.1895-96. Cartelle di cm. 52 x 36, entro copertine edit.1897. Album in tela edit. in-f° oblungo, cm. 40 x 30, titolo in rosso al piatto anteriore.1898. Non pubblicato, in quanto apparve la pubblicazione più estesa "L'Arte all'Esposizione del 1998".1899-1905. Mancanti. A quanto ci consta gli album apparvero sicuramente nel 1902 e nel 1904. 1906. Cartella edit. cm. 40 x 30, titolo. al piatto anteriore.1907. 5 tavole entro busta editoriale con rendiconto spese.1909. 4 tavole racchiuse entro busta editoriale, cm. 30 x 40. 1912-13. Mancanti. 1914. Cartella cm. 40 x 30, al piatto anteriore, titolo entro decorazione in oro di gusto liberty.Tra le numerose acqueforti presenti in questi album segnaliamo Il Lavoro, di Antonio Fontanesi (1873), Boscaglia a Rivara e Settembre presso Rivara, di Ernesto Rayper (1869 e 1872), e le diverse acqueforti di Celestino Turletti, di E. Pastoris, C. Chessa, Silvestri etc. Su richiesta si invia elenco dettagliato del contenuto dei diversi album.