Book Description: Genova, Girolamo Marino e Benedetto Celle 1664, 1664. Folio (411 x 275 mm.), attraente legatura coeva di area tedesca o olandese in pelle marrone impressa a secco sui piatti con numerose cornici concentriche, ferri angolari floreali, fleuron impresso in oro al centro dei piatti (quello posteriore un pò consumato), dorso a nervi, tagli rossi, abili restauri alla legatura, qq. piccolo alone marginale allinterno, nel complesso bellesemplare, piuttosto fresco. Bellissimo frontespizio inciso in rame, estremamente elaborato, con titolo contenuto entro cartiglio, entro sfondo barocco con strumenti dei navigazione, putti ed angeli, ed una battaglia navale nella parte inferiore; pp. (4), 152 con 25 affascinanti mappe nautiche, tutte a doppia pagina tranne una; nel testo sono invece illustrati in xilografia le piante di vari porti, ed i profili di moltissime coste. Prima edizione di questo raro ed importante portolano del Mediterraneo, uno dei primi in assoluto, di cui solo la prima parte fu pubblicata. First edition of Levanto's atlas (only this, the first part, was ever published), one of the earliest Italian-printed nautical atlases. It is a close copy of Pieter Goos's Zee-spiegel of 1662, the text on the charts being a direct translation into Italian from the Dutch; certain of Levanto's plates were used by Coronelli in editions of his Atlante Veneto from 1696 onwards, and also in a new edition bearing the same title, but under Coronelli's imprint of 1698, the text and plates essentially unchanged. cf. Koeman IV, Lev 1; NMM 3:42; Shirley, British Library M.LEV-1a. Bookseller Inventory # VAimol302
Book Description: London, by the author, (1836? - ) 1838. In folio massimo (mm. 555 x 370), legatura in mezza pelle bruna e tela verde con titolo impresso in oro al dorso a 4 nervi, entro gli scomparti impressioni dorate, sguardie in carta marmorizzata, c. nn. 1 bianca, frontespizio in nero, dedica del Gould a Sir Joseph Goodall, prefazione, pp. n. VII contenenti lintroduzione, altre 3 cc. nn. con le varie razze di uccelli, la lista dei sottoscrittori, e lelenco delle tavole, pp. nn. 36 di testo; 36 tavole a colori delle quali 1 ripiegata in meravigliosa coloritura depoca con fissaggio in chiara duovo. Stupenda prima edizione del Gould e seconda descrizione monografica degli uccelli. John Gould, zoologo inglese, ( nato a Lyme nel 1804 e morto a Londra nel 1881) fece parte della Società zoologica di Londra e tra il 1838 e il 1840 intraprese un viaggio in Australia, osservando varie specie di mammiferi ed uccelli. Nellornitologia fu uno tra gli insuperabili specialisti, pubblicò delle magnifiche monografie illustrate ed incise da lui stesso e da sua moglie Elizabeth sua stretta collaboratrice. Meravigliose tavole a vivaci colori che fanno di questopera una tra le più importanti e ricercate per la sua bellezza; spiccano le tavole a piena pagina, ma si nota soprattutto la grande tavola doppia ripiegata allinterno. Buon esemplare, con qualche lieve brunitura che non disturba o sminuisce assolutamente il valore di questopera.Nissen IVB 381; Anker 171; Zimmer 253. Bookseller Inventory # 1023
Book Description: Verona, Boninus de Boninis 17 Febbraio 1483, 1483. Folio (cm 31), pergamena fine ottocento con unghie, titolo su tassello in marocchino rosso al dorso, bellesemplare molto pulito e marginoso, forse lavato al tempo in cui è stato rilegato, ma con ancora ben nitide numerose postille marginali coeve, in minuta ed elegante calligrafia umanistica. Testo impresso in ben carattere romano, spazi per lettere capitali, cc. 247 (di 254), mancano le prime 6 cc. nn., stampate a parte e sovente mancanti in altri esemplari, e lultima bianca E10. Magnificamente illustrato con 96 xilografie, di cui molte a piena pagina, copie leggermente ridotte di quelle utilizzate nella prima edizione del 1472 (tranne 1, incisa orig. per qs edizione), tradizionalmente attribuite allo scultore Matteo de Pasti (cfr. A. Hind, History of the Woodcut, vol. II, p. 411). Seconda edizione in latino di questopera, che è la prima in assoluto a contenere tali illustrazioni a carattere tecnico e scientifico. Le presenti xilografie differiscono lievemente nello stile rispetto alle prime da cui sono copiate, e secondo studi più recenti condotti su alcuni manoscritti sarebbero da attribuire allartista Giovanni da Fano, attivo nellambiente riminese, ove peraltro alla corte di Sigismondo Malatesta viveva lautore dellopera stessa, Roberto Valturio. Come è noto Leonardo da Vinci possedette una copia di questopera nella propria biblioteca (cfr. Ladislao Reti, "The Library of Leonardo da Vinci", LA 1972), e anche riprodusse alcune delle macchine da guerra nel Codice Atlantico. Hain/Cop. 15848; BMC VII 952; Voullieme B 4575; Goff V89. Bookseller Inventory # LTrli2804
Book Description: Bindoni, 1597., Venezia, 1597. In Folio (325x205); frontespizio allegorico inciso in rame raffigurante le armi di Vincenzo Gonzaga Duca di Mantova in alto e Galeno ed Ippocrate ai lati, carte 14 non num., pagine 94, 1 bianca, 95, 47, carte 16 non num. Con 2 piccole e 22 grandi silografie a piena pagina. Titolo in rosso e nero con vignetta silogr., iniziali ornate. Pergamena moderna con utilizzo di materiale antico, titolo su tassello al dorso. Prima rara edizione dell'opera fondamentale della chirurgia plastica. Tagliacozzi (1546-1599), successore di Giulio Cesare Arancio alla cattedra di Bologna, fu il primo ad operare con metodologia scientifica in questo campo, pubblicando quelle procedure chirurgiche, che per generazioni era state custodite accuratamente, ed aggiornandole alla luce delle più moderne tecniche medico-chirurgiche. Tagliacozzi descrive ed illustra nelle celebri 22 tavole ogni passaggio del metodo rinoplastico, a partire dalla ricostruzione del naso fino alla riabilitazione postoperatoria, percorso che durava circa due mesi e fu avversato dai maggiori chirurghi dell'epoca.A causa di questa opera Tagliacozzi fu aspramente avversato dalla Chiesa come se la ricostruzione del corpo umano rappresentasse un'ingerenza umana rispetto alla Creazione Divina. Il suo corpo fu esumato e sepolto in terra sconsacrata. Si dovette attendere il XIX secolo quando Dieffenbach riprese e sviluppò la tecnica.Buon esemplare con qualche normale fioritura ed ingiallimento, frontespizio un po' rifilato, con uno strappo restaurato, come il margine interno, mentre quello inf. presenta la parte con le note editoriali parzialmente reintegrate. Un alone a qualche pagina. Castiglioni, pag. 412: " fu il primo a praticare la rinoplastica con criteri dettati da solide cognizioni anatomiche, e riuscì ad eseguire con successo anche la plastica dell'orecchio e delle labbra. Il suo sistema consisteva nel prendere il lembo di pelle dal braccio e tener il braccio legato al naso sino all'adesione del lembo"; Adams T-59; Garrison-Morton, 5734; Mortimer, Italian books, 488; Waller, 9451; Osler 4079; Wellcome, I, 6610. Bookseller Inventory # 4478
Book Description: 1588., Parigi in casa dell'autore, 1588. In Folio (330x212); carte non num. 16, num. 338. Elegante frontespizio figurato inciso in rame, ritratto di ramelli al verso, entrambi incisi da L. Gaultier; testo in italiano e francese in caratteri corsivi e romani rispettivamente; 194 tavole incise in rame (174 a piena pagina e 20 a doppia pagina, tre monogrammate JG) con 195 illustrazioni; testo e tavole inquadrate da bordura ornamentale floreale, numerose iniziali, testatine e finalini in legno. Piena pelle settecentesca con nervature, titolo su tassello, filettino dorati, tagli a spruzzo. Prima ed unica edizione di uno dei più celebri e più antichi libri di tecnologia del Cinquecento, assai stimato anche per l'eleganza delle tavole. Dedicato a Enrico III. Le belle tavole, considerate fra le più belle illustrazioni tecniche antiche, raffigurano macchine di ogni tipo: ruote, fontane, mulini, pompe, montacarichi, macchine militari, carri, catapulte. Norman: (Ramelli)"demonstrated for the world the unlimited possibilities of machines. For example, the dozens of water-powered pumps and mills shown in his treatise clearly demonstrated that non-muscular power could be substituted for horse- or human-power in any mechanical task requiring continuous or repetitive application of force, and the portrayal of over twenty types of water pump destroyed the notion that there were necessary limits to the configuration or arrangement of a machine". Buon esemplare complessivamente, qualche strappetto e restauro all'angolo inf., alcune macchie leggere e piccoli aloni al medesimo; alcune carte all'inizio, compreso il frontespizio, rimarginate internamente, altre ai margini sup. ed inf., pochi angoli con mancanza restaurata. Normale usura alla leg., qualche difetto alle cerniere. Riccardi, 341; Norman, 177; Brunet IV, 1095. Bookseller Inventory # 2483
Book Description: Antonio Salamanca y Antonio Lafrerij, Roma, 1556. In folio (284x190); carte non num. 12 compreso il magnifico frontespizio in rame con le armi cardinalizie sorrette da angeli e putti su sfondo architettonico, carte num 106, carte non num. 7. Grandi capilettera entro vignette istoriate, incise in legno; 42 tavole incise finemente in rame con testo al recto dei rimandi su doppia colonna. Pergamena rigida posteriore con titolo su tassello in oro al dorso. Prima edizione dell'opera più importante di Valverde, che fu uno dei più grandi anatomisti del XVI secolo, il quale divulgò l'anatomia di Galeno e Vesalio. Le importanti incisioni sono di Nicolas Beatrizet su disegno di Gaspar Becera.Ottimo esemplare che presenta lievi fioriture e qualche lieve arrossamento, frontespizio restaurato; piccolo camminamento di tarlo orizzontale a poche carte all'inizio del tomo che non lede il testo, angolo inf. restaurato delle ultime 4 carte; alcune macchie al recto della tav. 2 ed al verso della tav. 3. Tracce d'uso alla legatura ma pergamena in ottimo stato. Brunet V, 1067; Graesse VI, 254; Choulant, History and bibliography of Anatomic illustration, pag. 205. Non in Adams. Bookseller Inventory # 4599
Book Description: Firenze, Giunti. 12 più 12 volumi, cm.44,5x60,2-22x29,7, Leonardo da Vinci - Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni. Bookseller Inventory # 4232
Book Description: Pigrin(vol.I)Hertz(vol.II III)Schoenwetter(vo IV) 1657-59, Wuerzburg, 1657. 4 volumi in 4° (196x153); antiporte allegoriche incise in rame ad ogni volume, una delineato da Ambling e due incise da A. Froelich; pagg. (40), 538, (14) con antiporta e 25 tavole; (28), 432, (16) con antiporta e 32 tavole; (20), 815, (16) con antiporta e 21 tavole; (32), 670, (18) con antiporta e 13 tavole per un totale di 91 complessive a piena pagina incise in rame, alcune delle quali ripiegate. Splendida legatura monastica tedesca strettamente coeva in piena pelle di scrofa su assicelle di cipresso, impressa a secco a bordure concentriche con stemma vescovile-nobiliare al centro dei piatti raffigurante tre palchi di cervo sormontati dalla tiara; impressi in nero la data 1662 sotto allo stemma e i monogrammi RWAT sopra; dorso a quattro nervi, titolo e nome dell'aut. manoscritto al dorso; ganci originali perfettamente conservati, tagli blu.Prima edizione, rarissima a reperirsi completa in questo stato di conservazione e condizioni di legatura eccezionali, considerato che i pochi esemplari apparsi sul mercato sono quasi sempre stati scompleti o in cattive condizioni.Schott (1608-66), gesuita, fu allievo ed assistente di Kircher a Roma dove visse per 25 anni, insegnò poi a Magonza e Wuerzburg dedicandosi alla compilazione ed organizzazione editoriale di tutta la sua, e non solo, attività scientifica di ricerca, pubblicando undici opere fra il 1658 ed il 1666. La sua opera è contraddistinta dai medesimi pregi e difetti del celebre maestro; l'approccio scientifico è sperimentale e parzialmente fantastico, rivelando un interesse poliedrico, attratto anche da meccanismi e curiosità, legati alla tradizione del tecnicismo di Besson, Ramelli, Zonca e Feuerbach. La "Magia Universalis" è considerata la sua opera maggiore; il primo volume riguarda i fenomeni ottici, la prospettiva e l'illusione, la camera oscura nonchè gli strumenti ottici di recente invenzione, quali microscopio e telescopio. Il secondo tomo riguarda la musica e la fonetica oltre all'acustica in senso strettamente fisico; riporta numerose descrizioni di macchine musicali funzionanti in modo curioso, grazie all'applicazione di elementi naturali. Nel terzo volume, relativo alla fisica, si tratta di matematica e tutte le sue applicazioni meccaniche, pneumatiche, idrostatiche mentre il quarto tomo, dedicato ai fenomeni meno scientifici, riguarda oltre al magnetismo, la pirotecnia, la chiromanzia, la fisiognomonia e la divinazione. Esemplare in eccezionale stato di conservazione. Nota di possesso manoscritta parzialmente cancellata ai frontespizi, così come timbri di appartenenza a monastero boemo, un frontespizio con piccolo foro causato dall'abrasione della nota di possesso, un frontespizio rifilato Caillet 1003; Sommervogel VII 905-906; Ferguson, II pag. 340. Bookseller Inventory # 4115
Book Description: C. Albizzini, 1742., Firenze, 1742. In folio (435x300). Occhietto, antiporta allegorico in acquaforte disegnato da Campiglia, ritratto dell'autore entro ovale disegnato da Maria Maddalena Gozzi, il tutto inciso da Pazzi; frontespizio in rosso e nero con grande vignetta paesaggistica di soggetto marino. Dedica a Francesco III Medici. 5 parti in un volume ognuna con proprio frontespizio, ciascuno con vignetta ovale, 8 tavole in rosso e nero raffiguranti coralli, madrepore e 110 raffinate tavole a piena pagg. numerate incise in rame raffiguranti conchiglie, tutte entro una bordura con doppio filetto, disegnate da Menabuoni e incise da Pazzi con a fronte il testo; 16 belle tavv. nel testo sempre in acquaforte, su disegno di Menabuoni ed incise da Bernardo Sgrilli. Legatura in piena pelle coeva con dorso a sei nervi, titolo su tassello in oro, dorso a 7 scomparti con ricchi fregi di carattere floreale, dentelle dorate, alla cuffia inf. e impresso uno stemma gentilizio raffigurante una torre inscritta in un ovale sormontata da corona. Prima edizione di questa magnifica opera del Gualtieri (1688-1744) che fu medico personale di Cosimo III de' Medici, il quale, grande collezionista ed estimatore di rarità, possedeva un magnifico gabinetto di conchiglie includendo circa 360 specie, che gli furono mandate da Rumphyus; il Duca diede al Gualtieri molti dei suoi duplicati. Gualtieri fu inoltre professore all'università di Pisa, dedicando i suoi studi alla botanica, geologia ed alla zoologia. Assai raffinato l'apparato iconografico, che illustra dettagliatamente centinaia di molluschi e fossili che appartenevano alla collezione privata dell'autore.Splendido esemplare stampato su carta forte. Lievi tracce d'uso alla legatura (allo spigolo del piatto posteriore).Nissen ZBI 1736; Cobres p. 110, n. 23. Bookseller Inventory # 3934
Book Description: , in-16, pagg. 196 + (1), m.perg. con tass, Tagli spruzzati. Due piccolissimi fori di tarlo a un canaletto, lievi abrasioni lungo i bordi della copertina, risguardo anteriore e dedicatoria perduti, strappo alla cucitura di circa 3 cm al frontespizio, fioriture sparse, qualche leggerissima brunitura., Comprende 10 canzoni: All'Italia; Sopra il monumento di Dante; Ad Angelo Mai; Nelle nozze della sorella Paolina; A un vincitore nel pallone; Bruto Minore; Alla primavera o delle favole antiche; Ultimo canto di Saffo; Inno ai patriarchi o de' principii del genere umano; Alla sua donna. Le prime tre si trovano qui ripubblicate con correzioni dopo la prima edizione. Le rimanenti sono in prima edizione assoluta (Letteratura_italiana_/_Italian_Literature), 1824, pei Tipi del Nobili e Comp., Bologna. Bookseller Inventory # 341112
Book Description: Brizeghel, 1847 ( Vicenza, Barbaro, 1856), Venezia, 1856. Sei parti in sei tomi in Folio (482x325). Ogni parte presenta la seguente medesima composizione, con l'eccezione del primo frontespizio e delle 4 pagine iniziali, presenti solo nella prima parte: frontespizio figurato con veduta di Vicenza tratto dalla precedente edizione originale, foglio di dedica entro cornice ornamentale figurata con armi del dedicatario in alto, tutto impresso in oro, a "Sua Altezza Serenissima il Duca di Bevilacqua e Grazia delle Belle Arti splendido sapiente premonitore queste Gemme Architettoniche confortevole ricordo de' Itali Ingegni con ossequiosa fidanza l'editore Cav. Antonio Nob. Barbaro offre e consacra, Vicenza 1856", 20 pagine (solo 16 nelle parti II-VI mancando le prime quattro introduttive), di cui 4 di prefazione all'inizio e 16 di testo (2 per ogni serie di tavole) di descrizione dei palazzi e monumenti (inframezzate alle tavole illustrative), frontespizio con le note editoriali di Antonio Barbaro, 24 tavole litografiche in seppia, che comprendono 8 vedute, 8 prospetti ed 8 piante o dettagli; pagine (2) di indice del volume. Tutte le veline protettive fra tavole e testo conservate. Unica eccezione nella composizione è il numero di tavole dei volumi II e IV, che devono contenere solo 23 litografie invece delle consuete 24 per totali 142 tavole ill. in litografia.Splendida legatura coeva in stile rococò in velluto porpora con blasone del dedicatario impresso finemente in oro al centro dei piatti anteriori, conchiglia in oro a quello posteriore; entrambi contornati da ricca bordura floreale impressa a secco. Eccezionale esemplare di una fra le più belle ed importanti opere vedutistiche ed architettoniche del XIX secolo, non solo relativamente a Vicenza, ma per l'architettura palladiana in generale; ritrae tutti i più famosi monumenti e palazzi del celebre architetto e dei suoi seguaci. L'opera si può considerare un tributo a Palladio ed ai suoi imitatori. Esemplare perfettamente conservato, con appena qualche tavola arrossata e minime fioriture. Velluto di un volume leggermente più chiaro. Alcuni fogli di guardia rinnovati. Conservato entro sei custodie coeve in cartone verde (un po' consunte dal tempo e dall'uso). Ex-libris di Emanuele Dolleri.Alberici: "(Moro è) uno dei pochi artisti che illustrarono quella città (Vicenza), che rivive nelle sue litografie, vivace, colta nel clima dell'epoca e negli aspetti della vita quotidiana". Vicenza città bellissima, 201-227. Bookseller Inventory # 5131
Book Description: DALLA TIPOGRAFIA DELL'EDITORE, Milano, 1820. Full-Leather. Book Condition: Very Good. Dust Jacket Condition: Good. First Edition. In-folio. 14 voll. in 17 tomi Legatura coeva in piena pelle color avana; ai piatti, motivo a graticcio a secco, riquadro a rotella in oro; dorso liscio decorato con fasci di filetti alternati a fioroni, recante in testa titolo abbreviato e al piede numero di tomo; dentelle esterne a rotella, in oro; tagli spruzzati. Testo in lingua italiana. Illustrazioni fuori testo finemente incise all'acquatinta su matrice di rame, impresse in nero e in seppia, quasi tutte colorate con delicata acquerellatura policroma coeva. 17 tomi complessivi, compresi in 4 sezioni corrispondenti ad altrettanti continenti. Sezione "Asia": vol. I, pp. XXVI-(2)-468, tavv. 87; vol. II, pp. 600, tavv. 91 su 92 con mancanza di tav. 31 "Musulmane che visitano tombe"; vol. III, pp. 615 - (1), tavv. 75; vol. IV pp. 610 - (1), tavv. 97. Sezione "Africa": vol. I pp. 480, tavv. 76 su 77, mancanza di tav. 77 "L'Isola di Sant'Elena"; vol. II p. 543 - (1), tavv. 83. Sezione "America": vol. I pp. 638 - (1), tavv. tavv. 87; vol. II pp. 560, tavv. 80 su 81 con mancanza di tav. 53 "I Camacani nel bosco". Sezione "Europa": vol. I in 3 tomi, pp. 1109 - (2) - 43 - (1) - 19 - 447 - (1), tavv. 227, con mancanza nella I parte di tav. 92 "Tempio di Pestum"; vol. II, pp. 604, tavv. 101 su 102, mancanza tav. 18 "Grifo mostro"; vol. III in 2 parti, pp. 1007 - (1), tavv. 140, mancanza nella parte I di frontespizio e di tav. 76 "Ingresso a Napoli di Alfonso d'Aragona"; vol. IV, pp. 808, tavv. 101 su 102, con mancanza di tav. 3 "Ponte del Diavolo"; vol. V pp. 386 - (29 - XIX - (1), tavv. 103; vol. VI pp. 207 - (1), tavv. 62 con mancanza delle tavv. 39 ("Cascata di Purnovomka") e 40 ("Pesca di salmoni") e aggiunta rispetto all'indice di un paesaggio non numerato. Totale di 1324 tavole su 1333. L'opera, riccamente illustrata da vari incisori, è l'esemplare numerato di un'edizione di lusso, in tiratura limitata, di una monumentale e pregevole descrizione dei costumi, degli usi, dell'arte e della natura del mondo antico e moderno. L'esemplare in esame reca ai frontespizi, a stampa, il numero 426 e l'indicazione dei destinatari, i "signori Pagani Giuseppe e Figlio negozianti in Firenze". L'opera uscì in prima edizione a Milano, contemporaneamente in francese (fra il 1816 e il 1827) e in italiano, fra il 1817 e il 1826, con agguinta di un tomo con indice generale nel 1829. Il ricco corredo include alcune tavole su più facciate, fra cui un mappamondo e quattro grandi carte geografiche rappresentanti i continenti. I testi spettano a Cesare Ferrario, Robustiano Gironi, Ambrogio Levati e Robustiano Gironi. Esemplare complessivamente in buono stato conservativo; contenuti danni ad alcune legature; tavole fresche. Cfr. "Lipperheideschen Kostumbibliothek [Katalog der]", Berlin 1965, vol. I p 17, scheda Ad7; COLAS R., "Bibliographie [..]", Paris 1933, num.1051 (sulla I ediz.). Privately Printed. Bookseller Inventory # 000001
Book Description: Franciscus Renner de Heilbronn,, Venezia, 1472. Folio (260x190); carte non numerate 270 stampate con carattere romano su 36 righe, 36 grandi iniziali in rosso e blu, con estensioni, su quattro righe, 240 iniziali a due righe della medesima fattura. Legatura in pergamena antica con titolo manoscritto al dorso. Edizione fra le prime di questa opera, stampata anche da Pannartz a Roma e Vindelino Da Spira a Venezia nel medesimo anno. Prima opera in cui compare il nome di Renner come stampatore. Franz Renner operò a Venezia dal 1471, inizialmente da solo, poi con Nicolaus de Francfordia e Petrus de Bartus. Dal 1478 ricominciò a stampare per proprio conto fino al 1483. Il carattere usato per questa opera fu utilizzato da Renner solo fino al 1472, venendo quindi sostituito. Bellissimo esemplare genuino riccamente rubricato e miniato, ampi margini. Qualche saltuaria fioritura della carta, restauro all'ang. di poche carte. Provenienza: Walter Goldwater.IGI, 2471; Hain 4428; BMC V, 191; Goff C-168; GW 6063; Proctor 41555. Bookseller Inventory # 2102
Book Description: Franciscus Renner de Heilbronn e Nicolò de Frankfo, Venetia, 1473. In Folio (290x200); 404 carte con testo su 52 righe in doppia colonna, 1 grande iniziale blu a dieci righe, miniata in rosso, oro e verde, 46 iniziali simili a 6 righe, rubricature a due righe in rosso. Legatura coeva in assicelle, dorso originariamente in pelle, ricoperto successivamente con pergamena, piatto post. ricoperto in pelle di daino, titolo e numero di scaffale manoscritti al dorso. Prima edizione dei sermoni del frate domenicano; Leonardo Mattei fu celebre teologo a Bologna ed ebbe notevole importanza nei Concilii di Firenze e Ferrara; lasciò molte raccolte di sermoni, che sono un grande esempio di insegnamento Scolastico, raccogliendo commenti di autori classici e medioevali, oltre che di Padri della Chiesa. Esemplare freschissimo, ad ampi margini. Prima carta con strappo restaurato, fori di tarlo ed altri difettini, sporco sup. al recto. Qualche saltuaria macchiolina alcune annotazioni coeve, altre posteriori, marginali Il piatto post usurato, quello ant. nudo, evidenti tracce di fermagli, qualche difetto al dorso. Provenenza: Basilius de Clinate, monaco cistercense: postille coeve- Varese, monastery of Sancta Maria Annunziata: annotazioni e monogramma di possesso al frontespizio- Ex libris De Cardenas e Walter Goldwater- Swann Galleries, 5 Dicembre 1985, lotto 9.H 16117*; BMC V, 192 (IB. 19833); BSB-Ink L-120; CIBN L-135; Goff L-143. Bookseller Inventory # 2092
Book Description: Paris, Lemercier, (1855-60). In folio, frontespizio litografato con nel testo 20 litografie acquerellate. Legatura in mezza pelle nel dorso e piatti rivestiti da tela cerata, piatto con monogramma "V. C. Prima e forse unica edizione di questo gustosissimo testo che racchiude una serie di affreschi della vita e dei quotidiani costumi di Costantinopoli. Esemplare in ottime condizioni.Atabey 152; Blackmer 207; Colas 447; Hiler 115; Lipperheide Lb 63. Bookseller Inventory # 1180
Book Description: Bartolomeo degli Alberti, 1604., Venezia, 1604. 2 voll. In folio (350x240), pagg. (164), ritratto dell"autore entro ovale con splendida bordura in stile rinascimentale con figure allegoriche e frutti, pagg. 672; (4), 673-1527, (12). I volumi sono arricchiti da oltre 950 grandi silografie. Marca editoriale silogr. ai frontespizi, capilettera istoriate entro grandi vignette incise in legno. Pergamena rigida coeva con dorso a quattro nervi e titolo manoscritto, tagli marmorizzati.Interessante terza edizione italiana con le grandi silografie (La prima italiana assoluta non figurata è del 1544, la prima rarissima figurata è di Mantova, 1549; la prima latina è Valgrisi, Venezia, 1554, la prima figurata con tavole grandi è del 1563, Praga), dei discorsi di Dioscoride corredata di un ricco apparato iconografico, comprendente più di 950 grandi silografie. Alla fine del secondo tomo è presente il trattato "Del modo di distillare le acque da tutte le piante et come vi si possino conservare i loro veri odori & sapori".Dioscoride, il più importante medico botanico dell'antichità, influenzò per circa 16 secoli tutti gli studi botanici occidentali. "Until well into the 17th century all botanical studies were based on this book, and the greater part of any new botanical matter published in the sixteenth and seventeenth centuries was in the form of a commentary on Dioscorides" (PMM). Nato a Tarso nel primo secolo d.C., viaggiò molto e studiò ovunque le erbe e le piante durante i suoi viaggi. Suo fu il primo sforzo di catalogazione sistematica delle piante esistenti; egli descrive circa 500 piante. Mattioli, medico senese (Siena 1500 - Trento 1577), il più insigne fitologo del suo tempo, nella sua opera, che nasce come commento a Dioscoride, cerca di conciliare le conoscenze arabe e quelle della Scuola Salernitana alle nuove piante scoperte di recente a seguito dei viaggi di esplorazione; ne colmò le lacune, integrando l'opera di Dioscoride con un vasto commento dove esamina varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendone dettagliata descrizione morfologica e loro applicazioni terapeutiche.L' opera di Mattioli assunse a notevole fama e con numerose edizioni fu una delle opere fondamentali e più diffuse di fine XVI secolo, influenzando anche la botanica del secolo successivo"Mattioli's commentary on Dioscorides' text was aimed largely at the practical purpose of medicinal phytognosis and acquired intrinsic value both through the wealth of its descriptive details of each plant and through its accurate drawings. Mattioli may therefore be considered a member of the Vesalian school of morphological observation." (DSB).Buon esemplare, alcune fioriture sporadiche, macchioline ed aloni marginali che non ledono il testo. Camminamenti di tarlo restaurati ad alcune pagg. Poche carte, fra cui l'ultima con restauri marginali.Nota di possesso manoscritta al frontespizio. Pergamena restaurata agli spigoli con piccole reintegrazioni, ma solida e fascinosa. Nissen. BBI 1304; Non in Adams e Pritzel. Bookseller Inventory # 4485
Book Description: Albrizzi, 1740-50., Venezia, 1740. Due tomi in Folio (380x260); cc. 8 nn., pag. 59, (1); 6 cc., 79, (1) con complessive 78 carte geografiche in rame a doppio foglio di De L'isle e Tirion. Dedica a Pier Andrea Capello. Vignette e fregi in rame. Legatura originale in mezza pelle con dorso liscio. Edizione italiana di un atlante basato su un testo dell'autore francese, che però comprende anche molte carte di Isaak Tirino. Bellissimo esemplare con sporadiche lievi fioriture ed un leggerissimo ingiallimento a qualche carta alla piega centrale. Phillips 594. Bookseller Inventory # 4562
Book Description: Leningrad, Meshdounarodnaja Kniga, 1933. 4°, 102 p.101 tavole a colori. Legatura in tela grezza rossa, con titolo dellopera impresso a secco nel piatto anteriore. Allinterno dedica autografa a Josif Abramovic nel quindicinale del glorioso lavoro, eseguito con merito, nel sistema (???). Ho trascorso sul lavoro in comune con Voi un terzo di questo cammino, e ne conservo sempre un bel ricordo.Kemerovo, Siberia Occidentale. 9 Agosto 1937, Lev. Prima edizione di uno dei più importanti manuali darchitettura scritti dallavanguardista sovietico Iakov Chernikhov. Ucraino, nato nel 1889, di umilissime origini, studente a Odeaa e poi a Mosca, prima artista e poi architetto, soldato dellArmata rossa, esperto di ingegneria ferroviaria e professore di "rappresentazione grafica dellarchitettura", morto nel 51. Esemplare raro a trovarsi.Per la sua biografia si veda il sito:www.ici.ru/Engl/index.htm. Bookseller Inventory # 1903
Book Description: chez David, 1758., Paris, 1758. 4 volumi in 4° (215x160). Legatura coeva in piena pelle, stemma in oro al piatto anteriore con il motto "Ne quid nimis" attribuibile alla famiglia o alla città inglese Austen o Austin, titolo e fregi in oro al dorso, carte di guardia decorate, tagli marmorizzati.Timbro al frontespizio che riporta le lettere BP sormontate da una corona.Importante insieme di opere di carattere scientifico di D'Alembert, anima scientifica della famosa Encyclopédie.Difficile trovare i 4 trattati uniti in una legatura d'epoca, nobile e uniforme.Ottimi esemplari, legature con leggeri segni d'uso.a-Traité de dynamique; Pagg. (12), XL, 272, XIII con fregi xilografici e 5 tavole ripiegate incise in rame.Seconda edizione (la prima è del 1743) del trattato sulla dinamica nel quale viene enunciato il cosiddetto "principio di D'Alembert", che riconduce tutti i problemi di dinamica a problemi d'equilibrio.PMM 195 per la prima edizione; Sotheran I, 73 "best editino"; Norman 32.(Insieme a:)b- Traité de l'équilibre Pagg. XXXII, (8), 458, (2) con 10 tavole ripiegate incise in rame.Prima edizione di questo trattato che descrive i principi del movimento dei fluidi, argomento di grande interesse nel XVIII secolo, impiegati per dare una spiegazione fisica a una varietà di fenomeni quali l'elettricità, il magnetismo e il calore. Sotheran I, 74; Norman 33.c- Reflexions sur la cause generale des vents. Unito a : Meditationes de generali ventorum causa .Paris, chez David, 1747.Pagg. (8), XXVIII, 194; 138 con 2 tavole ripiegate incise in rame.Prima edizione di questo interessante trattato sulla dinamica dei venti affrontato con l'uso di differenti equazioni in fisica matematica. Questo lavoro portò a D'Alembert un premio dall'Accademia Prussiana; negli anni successivi venne ripreso e perfezionato ed impiegato anche nello studio dell'influenza atmosferica sulle maree.Sotheran I, 71; Norman 34.d- Recherches sur la précession des equinoxes.Pagg. (VI), VII-XXXVIII, (2), 184, con fregi silografici e 4 tavole ripiegate incise in rame.Prima edizione di questo trattato che espone le ricerche condotte da D'Alembert sulla rotazione degli equinozi; l'Autore riprese ed integrò il metodo di Clairaut arrivando ad una soluzione più veritiera con il movimento osservato dalla terra."Édition originale absolutement rarissime". Reflexions sur la cause generale des vents. Unito a : Meditationes de generali ventorum causa .Paris, chez David, 1747. (Insieme a:) Recherches sur la précession des equinoxes, et sur la nutation de l'axe de la terre, dans le systême newtonien.Pa. Bookseller Inventory # 4455
Book Description: Franco Cosimo Panini, Modena, 2007. Cloth. Book Condition: As New. Dust Jacket Condition: As New. Ottavo. Title: Il libro d'ore di Bonaparte Ghislieri [Riproduzione integrale del codice Yates Thompson Ms 29 della British Library di Londra] Author: Price: Euro 15.000.00.- ISBN: Description: Modena 2007 Franco Cosimo Panini, . 21cm., 274pp. facsimile with separate commentary volume. Edition of 980 copies. "Questo raffinatissimo Libro d'Ore fu scritto nel 1503 per Bonaparte Ghislieri, membro di una importante famiglia bolognese. Le miniature. Nel commissionare questo codice, il Ghislieri volle riunire alcuni artisti fra i più famosi dellepoca, chiamati a realizzare ciascuno una miniatura a piena pagina, nellintento di offrire quasi una piccola antologia del meglio che la scuola bolognese di miniatura poteva offrire in quegli anni. Vediamo così succedersi la mano del Perugino nel San Sebastiano (la sola miniatura esistente del grande pittore), di Amico Aspertini nellAdorazione dei pastori, del Costa nel David con la cetra, e del Francia nel San Gerolamo. Mirabile è anche la decorazione delle cornici delle miniature, ricca di riferimenti classici, con alcune puntuali citazioni dalla decorazione della Domus Aurea. La legatura è sontuosa e principesca: la copertina in pelle di capra della edizione in facsimile riproduce esattamente loriginale, con impressioni in oro e a secco. Il finissimo intarsio con motivi floreali intrecciati è adagiato su un fondo di raso di seta multicolore, mentre due castoni di argento con pietre dure (acquamarina e ambra) impreziosiscono entrambi i piatti della copertina. La legatura presenta infine due tondi incastonati in cornici dargento raffiguranti lAngelo annunciante (sul piatto anteriore) e la Vergine (sul piatto posteriore), che fanno del Libro d'Ore Ghislieri uno scrigno di impareggiabile preziosità". Facsimile e Commentario. Bookseller Inventory # 003943
Book Description: Sumptibus Hermanni Scheus, 1646., Romae, 1646. In Folio (345x235) carte 6 n.n., pagg. 480; 8 carte n.n. Antiporta allegorica incisa finemente in rame da Greuter su disegno di Pietro da Cortona; 100 magnifiche tavole, di cui 79 rappresentano primi piani di agrumi in frutto, le atre 21 invece illustrano giardini e frutteti o piante di agrumi associate a figure mitologiche e allegorie. L'apparato iconografico è stato inciso da Corn. Bloemaert, C.Cungi, Cl.Goyrand, Friedr. Greuter. Solida piena pelle coeva con dorso a cinque nervi, scomparti con filetti e fregi dorati, tagli a spruzzo. Prima ed unica edizione di questa splendida opera redatta dal gesuita senese Giovanni Battista Ferrari (1582/5 - 1655), il quale volse principalmente i suoi interessi agli studi dell'orticoltura e della botanica. La suddetta opera, la più significativa nel suo genere, è la prima esclusivamente dedicata agli agrumi; le tavole furono disegnate dai più celebri maestri del Barocco: Pietro da Cortona, Andrea Sacchi, Francesco Albani, Nicolas Poussin, Guido Reni, Giovanni Lanfranco. Ottimo esemplare marginoso stampato su carta forte. Lievissimi saltuari arrossamenti a talune carte. Piccolo restauro all'ang. inf. dell'antiporta. Restauro perfettamente eseguito alla cuffia inf.Hunt 243; Nissen BBI 621; Pritzel 2878. Benesch: Artistic and Intellectual trends, P. 45. Bookseller Inventory # 5116
Book Description: appresso Iacomo Roffinello, 1549., In Mantoua:, 1549. Due parti in un tomo In 8° (216x147); 32 carte non numerate con "La tavola del testo di Dioscoride", 500 num. (omesse editorialmente nella numerazione le cc. 353-446; vedi anche esemplare presso Biblioteca Nazionale Centrale Roma, ICCU BVEE\059081) con 373 silografie nel testo, 63 carte che riportano il sesto libro sui rimedi ai veleni (aggiunto qui per la seconda volta, dopo essere apparso nell'edizione di Valgrisi del 1548), 5 non num. con la "Tavola del testo del sesto libro" (l'ultima è bianca). Legatura con utilizzo di pergamena antica rimontata, titolo su tassello. Rarissima prima edizione figurata (In Italia ICCU riporta solo un esemplare), che nessuna bibliografia, sbagliando, cita come tale. Infatti solo alcune la riportano e solo Wellcome in nota la definisce illustrata; tutti erroneamente considerano prima edizione con figure quella latina di Valgrisi del 1554, illustrata dalle celebri figure di Liberale. Questa edizione presenta una serie di incisioni ovviamente autonome ed originali, più piccole rispetto a quelle di Valgrisi, di cui non ci è dato sapere l'autore. Si tratta inoltre della terza edizione italiana (non seconda come affermato nel titolo) con il commento di Mattioli (e quinta traduzione assoluta in volgare del Dioscoride), dopo quella di Bascarini del 1544 e quella di Valgrisi del 1548.Dioscoride, il più importante medico botanico dell'antichità, influenzò per circa 16 secoli tutti gli studi botanici occidentali. "Until well into the 17th century all botanical studies were based on this book, and the greater part of any new botanical matter published in the sixteenth and seventeenth centuries was in the form of a commentary on Dioscorides" (PMM). Nato a Tarso nel primo secolo d.C., viaggiò molto e studiò ovunque le erbe e le piante durante i suoi viaggi. Suo fu il primo sforzo di catalogazione sistematica delle piante esistenti; egli descrive circa 500 piante. Mattioli, medico senese (Siena 1500 - Trento 1577), il più insigne fitologo del suo tempo, nella sua opera, che nasce come commento a Dioscoride, cerca di conciliare le conoscenze arabe e quelle della Scuola Salernitana alle nuove piante scoperte di recente a seguito dei viaggi di esplorazione; ne colmò le lacune, integrando l'opera di Dioscoride con un vasto commento dove esamina varie centinaia di nuove piante medicinali, di cui molte menzionate per la prima volta, fornendone dettagliata descrizione morfologica e loro applicazioni terapeutiche.L' opera di Mattioli assunse a notevole fama e con numerose edizioni fu una delle opere fondamentali e più diffuse di fine XVI secolo, influenzando anche la botanica del secolo successivo"Mattioli's commentary on Dioscorides' text was aimed largely at the practical purpose of medicinal phytognosis and acquired intrinsic value both through the wealth of its descriptive details of each plant and through its accurate drawings. Mattioli may therefore be considered a member of the Vesalian school of morphological observation." (DSB).Bell'esemplare. Antiche sottolineature e note marginali, soprattutto nel sesto libro. Carta 188 con strappo restaurato. Normali lievi fioriture, alone all'angolo sup. est. alle prime carte, strappetti restaurati al frontesp. Mortimer, Harvard Italian, 294; Wellcome, I, 4130; Pritzel, 2319 e 5986 in nota. Non in Adams nè Nissen. Bookseller Inventory # 4492
Book Description: Giacomo Langlois, 1651., Parigi, 1651. 2 parti in un volume in folio (385x250). Pagg. (20 compresi l'antiporta ed il frontespizio, e la biografia di Leonardo), 112 con il trattato di Leonardo, 14 di indice dei capitoli, 16 con la biografia dell'Alberti, pagg. 62 comprendenti i tre libri del trattato della pittura e della statua dell'Alberti. Antiporta con il ritratto in rame di Leonardo entro ovale, grande vignetta editoriale ai frontespizi, 9 fregi, 8 iniziali ornate, 9 vignette, 73 tavole accuratissime, tutto inciso finemente in rame nel testo da Renè Lochon dai disegni di Poussin. Dedica alla principessa Christina, regina di Svezia, granduchessa di Finlandia. Piena pelle coeva con dorso a nervi e scomparti con fregi in oro eseguiti a piccoli ferri. Titolo su tassello, tagli rossi. Prima edizione di questa magnifica opera sulle arti del disegno e della pittura in cui sono redatti gli appunti e i pensieri autobiografici tratti dai manoscritti di Leonardo ed è contenuto il trattato della Statua e della Pittura di Leon Battista Alberti; i trattati sono preceduti dalle vite dei due autori estese da Raphael Trichet Du Fresne, e dai due rispettivi superbi ritratti. Uno dei motivi per cui si si considera questa edizione italiana come originale e la si preferisce alla versione francese di Rholand Freart pubblicata nello stesso anno, è perché le stampe servirono prima a quella italiana. Ottimo esemplare fresco. Presenta qualche piccola macchiolina sporadica internamente; lieve brunitura della carta a talune pagg. Cerniera sup. ant. restaurata. Cicognara 232. Verga pp.3 e 4. Trauman Steinitz K. p.147. Gamba 1164. Bookseller Inventory # 4353
Book Description: J.V. Someren e.a., 1685., Amsterdam, 1685. In folio (530x380). Carte 68 non num. incluso l'antiporta allegorico, il frontespizio e il ritratto dell'autore entro ovale f.t.; 106 magnifiche tavole a piena pagina di anatomia, (1 piegata) incise finemente in rame, alcune delle quali ritratte nei diversi piani: sagittale, mediano, orizzontale per magnificare la resa anatomica. Legatura in pergamena da antico manoscritto ebraico, tassello con titolo in oro al dorso. Prima edizione di una delle più importanti opera di anatomia del XVII secolo, celebre per il nitore delle tavole illustrative, capolavori del barocco olandese.Ottimo esemplare ad ampi margini, stampato su carta forte in bella impressione tipografica. Presenta sporadiche piccole fioriture, antiporta con rinforzo in carta azzurrata al verso, minime tracce di sporco superficiale agli angoli di talune pagg.G-M 385: "The value of Bidloo's Anatomia lies chiefly in the 105 fine copperplate engravings drawn by G. de Lairesse.", Garrison (1929) 250: "Anatomic illustration reached a high point of perfection in the striking plates in such works as Govert Bidloo"s Anatomia."; Beekman: "The plates that illustrate Bidloo"s Anatomia are original in pattern and are artistic in design. The Vesalian era was one in which each new author attempted to outdo its founder in accuracy and beauty of illustration. Bidloo attempts originality by introducing a new style in the pattern of his plates, and he chooses for his collaborator an artist with outstanding ability. This atlas of anatomy is a fine book and has hardly received the attention that it deserves."; DSB 15:28: "Bidloo's chief work was his anatomical atlas. The first large-scale anatomical atlas since Vesalius's "De Humani Corporis Fabrica"; Norman 231: "For Lairesse, the anatomical illustrations Bidloo asked him to undertake were an occasion for an artistic meditation on anatomy: he displayed his figures in an emotional, almost tender manner, contrasting the raw dissected parts with the full, soft surfaces of uncut flesh, placing flayed, bound figures in ordinary nightclothes or bedding, setting ordinary household objects such as books, jars, or cabinets in the same scene as cut-up torsos or limbs. His illustrations brought the qualities of Dutch still-life painting into anatomical illustration, and gave a new, darker spiritual expression to the significance of the act of dissection.". Bookseller Inventory # 4620